Locatelli primo sulla salita del Mottarone

Festa di sport e non solo domenica 14 giugno nella trasferta Argentia al Mottarone, una montagna incastonata, sembra di proposito, tra i laghi Maggioree Orta, dove l’Argentia ha svolto questa voltala consueta gita in pullman e la corsa in salita valevole per il Campionato Sociale.

Giornata di grande sole, panorama e pranzo finale ai 1.455 mt. dove il traguardo ha chiuso una gara particolarmente dura e i concorrenti sono giunti alla vista del Monte Rosa, solitari e con passi diversificati dall’impegno e l’allenamento profuso.

Alla fine l’ha spuntata Gianmaria Locatelli, alla media oraria di 13,96 con una manciata di secondi su Bruno Grassi, più staccato Massimo Monti, autore di un tentativo di fuga alla partenza dove la salita da Armeno aveva notevole pendenza.

La gara divisa in quattro categorie ha visto primeggiare oltre a Locatelli assoluto in B1, Grassi in A1, Sergio Mauri in A2 e Giovanni Giavarini in B2.

Continua quindi l’iniziativa Pullman+salita+pranzo con parenti e amici, un forte richiamo della società all’aggregazione e a promuovere questo sport a formule alternative.

De Marco Rolando


Mottarone (mt. 1455) da Armeno (versante cusiano)


Località di partenza: Armeno, piazza centrale mt 535
Località di arrivo: Mottarone, piazzale sterrato partenza skilift mt. 1455
Lunghezza: km. 12,100
Dislivello: 920
Pendenza media: 7,6%
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di almeno 100 mt): 14% (tornante di Cheggino)
Stato del manto stradale: Ottimo



La salita nel dettaglio:

Punto di partenza classico dell'ascesa al Mottarone è il paese di Armeno (mt. 535), bella località turistica posta su un pianoro dominante il bacino del Cusio. Dalla piazza principale del paese si seguono le evidenti indicazioni per il Mottarone attraversando una strettoia e dirigendosi a sinistra al primo bivio. Appena usciti dal paese ci aspetta la parte più difficile della salita, quella che porta alla frazione di Cheggino (km 1,500): particolarmente ostico il tratto che precede il tornante nei pressi della frazione stessa, ove le pendenza raggiungono in alcuni tratti il 14%. Si prosegue sino a Pian Di Sole (km 2 -mt 711) e poi nuovamente ci aspetta un altro tratto assai impegnativo di due chilometri sino al Santuario della Madonna di Luciago: la pendenza media è attorno al 8-8,5%, ma vi sono rampe assai più ostiche da prendere con le molle. Superata Luciago (km 4,500 - mt 924) inizia un tratto di respiro sino all'Alpe Cortano (km 6,500 - mt 1039): la strada esce dalla fitta faggeta in cui eravamo sinora immersi e si apre in una visione panoramicissima sulle alture del Vergante da una parte e quelle del Cusio dall'altra, con lo sfondo incomparabile del Monte Rosa. Giusto il tempo di recuperare un pò di energie e si ricomincia a salire in maniera decisa: al km 8,00 nei pressi di un tornante la pendenza ridiventa significativa, attestandosi attorno all'8% sino alla vetta. Qui è fondamentale dosare le forze, non vi sono strappi improvvisi e la strada sale molto regolare. Incomparabile il panorama, ora aperto sui due laghi: ci fa quasi dimenticare la fatica di pedalare!! Al km. 11 siamo nei pressi del bivio per la Borromea (la strada che sale da Stresa), ove è posto anche il monumento a ricordo dei due grandi ciclisti novaresi Fornara e Piemontesi: ci aspettano 500 mt all'11,6%, si stringono i denti perchè la fatica comincia a farsi sentire. Infine, al km 12,100 siamo giunti in vetta, al piazzale di partenza degli skilift. Guardando i dati riepilogativi è facile farsi ingannare: anche se la pendenza media non è elevata questa salita merita il massimo rispetto, e per la lunghezza e per la presenza di numerosi strappi nella sua parte iniziale che possono mandare in crisi chiunque. Tanta fatica sarà comunque ripagata, lo ripeto, da un panorama superbo: nelle giornate terse di primavera dalla vetta (raggiungibile a piedi in pochi minuti dal piazzale degli skilift) si domina l'intera Pianura Padana con lo scenario incantevole del Lago Maggiore.

Tratto dal sito www.salitomania.it