MAGLIE "ARGENTIA" SULLO STELVIO

         Alla partenza      All'arrivo

Quella di Sabato 22 Luglio 2000 sarà una data da ricordare almeno per me ed altri otto atleti Argentia. L’uscita di turno questa volta si chiama Passo Stelvio, ma parlare di uscita mi sembra perlomeno riduttivo. La scalata al Passo di 2758 mt., il più alto d’Europa, ha più l’aria da  piccola impresa sportiva, stando alla quantità di sofferenza e d’emozione profusa. Il viaggio in auto passando da Bormio fino al Passo, poi in bicicletta, giù verso la Svizzera  con tratti di  sterrato (cose d’altri tempi), di nuovo il confine, Malles e Prato allo Stelvio: qui comincia il versante di Trafoi, è qui che bisogna “lasciare le speranze ecc.ecc.” perché in 24  km. senza respiro, 48 tornanti segnati, si arriva alla neve di Luglio, si arriva al Passo  Stilfserjoch (in lingua sembra ancora più cattivo). Durante la salita, tra grida di marmotte che fanno il tifo, si ha modo di vedere panorami indicibili e di pentirsi  più volte per la scelta fatta. Ma quando arriva il muro finale, maestoso ciclisticamente parlando, passa tutto, se ci arriverete come noi in bicicletta, sudati e gelati al tempo stesso, stremati e anche moralmente un  po’ labili , se sarete veramente attenti potreste vedere  ancora  la grande ala di folla inneggiante “ l’Airone “ e il suo degno “Compare” .Ma solo se sarete attenti.!

Questa  la magia dello Stelvio…..

“fignon”